Capri: La canzone del mare.

Capri, regina di rocce, nel tuo vestito color giglio e amaranto
son vissuto per svolgere dolore e gioia, la vigna
di grappoli abbaglianti conquistati nel mondo,
il trepido tesoro d’aroma e di capelli, lampada zenitale, rosa espansa, arnia del mio pianeta.

Vi sbarcai in inverno.
La veste di zaffiro custodiva ai suoi piedi, e nuda sorgeva in vapori di cattedrale marina.
Una bellezza di pietra. In ogni scheggia della sua pelle rinverdiva la primavera pura
che celava un tesoro tra le crepe.
Un lampo rosso e giallo sotto la luce tersa giaceva sonnolento
aspettando di scatenare la sua forza.
Sulla riva di uccelli immobili, in mezzo al cielo, un grido rauco, il vento
e la schiuma indicibile.
D’argento e pietra è la tua veste, appena erompe il fiore azzurro a ricamare
il manto irsuto col suo sangue celeste.
Solitaria Capri, vino di chicchi d’argento, calice d’inverno, pieno di fermento invisibile,
alzai la tua fermezza, la tua luce soave, le tue forme, e il tuo alcol di stella bevvi come se adagio nascesse in me la vita.

Isola, dai tuoi muri
ho colto il piccolo fiore notturno e lo serbo sul petto.
E dal mare, girando intorno a te, ho fatto un anello d’acqua che è rimasto sulle onde
a cingere le torri orgogliose di pietra fiorita,
le cime spaccate che ressero il mio amore e serberanno con mani implacabili l’impronta dei miei baci.

da L’uva e il vento
1954

cap
Dove abbiamo soggiornato?

Hotel Esperia, Via Sopramonte 41. Consigliato perchè molto semplice con un ottimo rapporto qualità/prezzo, sia per la sua magnifica colazione con diversi dolci tipici, su terrazza vista mare e, sopratutto, perchè è a pochissimi passi dalla Piazzetta centrale di Capri.

 

Da e verso Capri (ed Anacapri)?
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Capri è raggiungibile da diversi porti, non solo da Napoli, ma anche da Pozzuoli, Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana, Isole e Salerno.
Sotto, vi è il sito dalla quale è possibile prenotare i biglietti, con una piccola sovrattassa:
Noi consigliamo di recarvi direttamente al Molo Beverello di Napoli, dato che l’attesa tra un viaggio e l’altro è di circa 20 minuti e scegliere l’aliscafo, a discapito del traghetto, stile catamarano per questioni di mal di mare. Il viaggio così durerà circa 50 minuti.
Al ritorno da Capri è impossibile non saper ritornare a casa date le dimensioni abbastanza ridotte del porto.
Una volta giunti a Capri, spostarvi è molto semplice. Il primo spostamento è la funicolare che vi porta al centro nevralgico dell’isola. Da lì tutto è raggiungibile a piedi, qualcosa, forse, faticosamente. Per spostarvi ad Anacapri, prima, con la funicolare, dovete ritornare al porto, dopodichè a pochi passi da lì, vi è un mini stazionamento di bus, con le varie mete.
Dove mangiare? o meglio, dove mangiare bene senza spendere troppo?

Ristorante e pizzeria Verginiello, cucina è tradizionale: potete assaggiare qui i famosi ravioli capresi o i primi piatti a base di pesce. Sia a pranzo che a cena fa anche la pizza. Per una cena completa spenderete intorno ai 30 euro, di meno per un pranzo veloce o una pizza.

Pizzeria Aumm Aumm, A Capri ci sono un paio di buone pizzerie (Verginiello e Buca di Bacco), ma la pizza migliore secondo molti si mangia a Capri, in questo ristorantino lungo via Tommaso de Tommasi. L’ambiente è semplice e giovane, resta aperto fino a tarda sera, c’è il megaschermo per vedere le partite e si organizzano serate speciali con giochi. Per un pizza con una birra pagherete circa 15 euro. 

Da Capri Pasta è possibile prendere qualche piatto pronto da mangiare in spiaggia o in giro per Capri. La specialità della casa sono i ravioli capresi, da provare anche fritti, perfetti come street-food. Prepara sul momento piadine e panini con gli ingredienti che preferite.

Da Antonio, storico baretto al Faro di Punta Carena, ad Anacapri. E’ famoso per la sua caponata, un piatto tipico caprese fatto di pane biscottato, pomodori, mozzarella, insalata e altri ingredienti a piacere. Da provare anche i saltimbocca con la parmigiana, la torta caprese e il vino con le pesche.

El Merendero, bar sulla spiaggia di Marina Piccola, panini e sangria da gustare sotto gli ombrelloni di paglia. Un perfetto break da spiaggia!

Da Aldo, in questo salumeria a Marina Grande, troverete il miglior panino caprese dell’Isola. Perfetto come pranzo da spiaggia o da portare in barca.

Sia a Capri che ad Anacapri, ci sono molti ristoranti che offrono menù turistici di circa 15/20 euro. Quindi potreste liberamente assaggiare i piatti tipici partenopei anche adottando questa scelta.

Cosa mangiare?
Ravioli capresi. Sono fatti con un impasto di acqua e farina, in pari quantità, così da risultare leggerissimi. Il ripieno è composto da parmigiano, caciotta secca e maggiorana. E per condimento sugo di pomodoro fresco e basilico.

Scialatielli. Si tratta di un tipo di pasta fresca simile alle tagliatelle, ma più spessa. Si ottengono con un impasto di farina, acqua, formaggio grattugiato, basilico fresco tritato e sale. Li troverete spesso proposti con i frutti di mare o abbinati alle verdure.

Spaghetti alla Nerano, a base di zucchine e formaggio.

Pezzogna, un tipo di pesce molto diffuso nei mari di Capri che spesso viene cucinato all'”acqua pazza”, vale a dire con un sughetto di pomodorini, prezzemolo, aglio e olio. Altri pesci diffusi nei i mari di Capri ci sono saraghi, dentici, polipi e totani (una specie di calamari).

Altre ghiottonerie “marine” tipiche di Capri sono i gamberetti e l‘ impepata di cozze. Se sei a Capri non puoi non mangiare un panino caprese! Un semplice panino condito da pomodoro, fior di latte di Agerola, basilico e olio extra vergine di oliva. Va preparato la mattina e mangiato ad ora di pranzo, per dare modo al pane di assorbire bene il condimento. E’ un must in spiaggia o per una giornata in barca, e se ci arriva uno schizzo di acqua salata sopra, sarà ancora più saporito.

 

Come terminare un pasto?

Il gelato da Buonocore, Impossibile resistere al suo richiamo, scendendo dalla Piazzetta verso via Camerelle l’odore delle cialde fatte al momento si sente per tutta la strada. Se volete provare qualcosa di nuovo non perdete i gusti “pignolata” e “caprilù”. Un cono piccolo costa 3 euro.

Torta caprese, un dolce isolano a base di cioccolato e mandorle. Va rigorosamente accompagnato con un bicchiere di limoncello gelato ( da pasticceria da Alberto o Buonocore)
Cosa bere?
Vino bianco fresco: se vi trovate nella zona della Migliera ad Anacapri, chiedete il vino bianco locale, che è ottimo. Altrimenti una bella Falanghina del Sannio o un vino Bianco del Vesuvio come il Lacrima Christi. Infine, il limoncello
Cosa vedere?
Faraglioni di Capri

Porto di Capri

La Piazzetta di Capri

Giardini di Augusto e Via Krupp

Il centro di Anacapri

Altri luoghi da visitare?

  • Grotta Azzurra
  • Monte Solaro
  • Villa Jovis o Iovis
  • Villa San Michele
  • Marina Grande
  • Marina Piccola
  • La Migliera
  • Villa Damecuta
  • Faro di Punta Carena
  • Parco Filosofico di Capri
  • Arco Naturale e Pizzolungo
  • La Certosa di San Giacomo

 

Cosa fare?
Immancabile è il giro dell’isola: http://www.capri.it/it/s/giro-dell-isola
Quando andare?
Le migliori stagioni di Capri sono maggio, giugno e settembre. Ottobre è da valutare per via delle chiusure estive di alcune attività.
Luglio ed agosto è troppo piena d turisti.
La guida consigliata è scaricabile da qui: http://shop.lonelyplanetitalia.it/italia/napoli-pompei-e-la-costiera-amalfitana, oppure potete portare con voi, quanto letto, cliccando qui: Guida_Capri_amiamoci@com
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