Cose che nessuno mai si sarebbe aspettato da Bruxelles!

Affascinante capitale del Belgio e sede dell’Unione Europea. Quello che si dice circa questa città è riassumibile in due frasi: “Bruxelles è brutta”-“Bruxelles non è sicura come città”.  Quello che è vero è che questa città, penalizzata dalla prima fase, viene spesso lasciata come ultima tappa nel visitare le capitali d’Europa.

Una volta giunti a Bruxelles (spinti da un volo di circa 60 euro,andata e ritorno,a persona),ci siamo accorti, ancora una volta, che i luoghi comuni non esistono. A Bruxelles, esiste uno dei più bei Natali che io abbia mai visto. Ogni angolo della città è illuminato. Mercatini di natale invadono le ampie strade e piazze. Si pattina sul ghiaccio. Le luci, anche tridimensionali, colorano la città. Profumo di cibo esce da ogni angolo e l’odore di waffles stuzzica la fame e la creatività.

A Bruxelles è Natale ed io non posso crederci! esiste tutto questo, ma nessuno ne parla!

Dove abbiamo soggiornato?

Abbiamo soggiornato all’Hotel Ibis Brussels Centre Sainte Catherine, Rue Joseph Plateau 2. L’hotel si trova in zona molto centrale, facilmente raggiungibile in metro (Fermata: Sainte-Catherine; Linee: 1 e 5) oppure semplicemente a 5-10 minuti a piedi dalla Grand Place. E’ l”ideale per chi vuole visitare la città senza utilizzare i mezzi pubblici. Arredamento moderno. Stanza un po’ piccola, ma con tutti i comforts. Praticamente, al centro dei mercatini natalizi e alle spalle della piazza “Place Ste. Catherine“. Direi che è l’ombellico di Bruxelles. Due notti, camera matrimoniale, 118 euro.

Da e verso l’aeroporto?

Siamo atterrati a Bruxelles con la compagnia aerea Easyjet. Volo da Napoli, andata e ritorno, 66 euro a persona. Circa due ore di volo. Una volta atterrati, abbiamo scelto il modo più veloce e comodo per raggiungere la città, cioè l’intercity. Siamo scesi al piano -1 per prendere l’IC e, con un biglietto di circa 9 euro a persona, siamo giunti, in circa 20 minuti, a “Bruxelles Central“, alle spalle della Grand Place.

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Dove mangiare?

Fin de Siècle
(Rue des Chartreux 9; portate principali €11,25-20; hbar 16.30-1, cucina 18-24.30; Fermata Tram: Bourse). Questo ristorante con luci soffuse, tavoli rustici, soffitti viola e un costante sottofondo musicale (una vera istituzione ) propone un menu eclettico, in linea con il locale: carbonade (stufato di carne alla birra), pollo al kriek (birra di ciliegie), meze e pollo tandoori. Non si paga con carta.

Amadeus, Sint-Katelijnestraat 26 – 28. A pochi passi dall’Hotel. Meglio presentarsi per le 19, se volete cenare o per le 12 se volete pranzare. Se siete amanti delle carne, in particolare delle costine (ribs), dovete venire qui perchè mangerete fino allo svenimento. Le ribs sono la specialità della casa. I piatti speciali sono serviti con una  insalata e con una gustosissima patata al forno guarnita con una salsa al curry!! Il prezzo a persona è eccellente, 17,95 circa. Considerando però che ordinate una porzione, ma che la formula è “all you can eat”:D

il personale si avvicina più volte proponendovi altro cibo e per cambiarvi la scatola di latte in cui butterete le ossa. Imperdibile.

Noordzee Mer du Nord,45, Rue Sainte-CatherineA pochi passi dall’Hotel. Street food di pesce:fantastico!!!tutto fresco e molto buono! Ottima la zuppa e la frittura. Magaro il tutto accompagnato da un buon vino per riscaldarvi dal clima piuttosto gelido. Tappa fissa.

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Arcadi
(Rue d’Arenberg 1b; snack a partire da €5; h7-23; Fermata Metro: Gare Centrale) Bistrò tradizionale, ricco d’atmosfera e molto amato dalla gente del posto, con barattoli di conserva in bella vista, torte magnifiche, crostate di frutta, ma anche pietanze convenienti (come lasagne e bistecche), servite. da mattina a sera, da camerieri molto gentili. Situato in bella posizione nei pressi delle Galeries Saint-Hubert. E’anche il posto ideale per una tazza di cioccolata calda.

Mokafé
(Galerie du Roi; waffle a partire da €3; h7.30-23.30; Fermata Metro: De Brouckère) Il locale preferito dalla gente del posto per i waffle si trova sotto le arcate di vetro delle Galeries-Saint Hubert ed è un café vecchio stile un po’ logoro , ma le sedie di vimini nella galleria sono una buona postazione da cui osservare il viavai della gente che fa shopping.

Cremerie De Linkebeek
(Rue du Vieux Marché aux Grains 4; h9-15 lun, fino alle 18 mar-sab; Fermata Metro:Sainte-Catherine) La migliore fromagerie della città, in attività dal 1902, conserva ancora le luccicanti piastrelle originali e offre un invitante assortimento di formaggi, che potrete anche gustare in croccanti baguette con insalata fresca, avvolte in carta a righe bianche e azzurre, su una panchina all’aperto.

Music Village
(www.themusicvillage.com; Rue des Pierres 50; ingresso €7,50-20; ha partire dalle 19.30 mer-sab; Fermata Tram: Bourse) Elegante locale in due edifici del XVII secolo; si può cenare nel ristorante interno, aperto a partire dalle 19, e poi assistere ai concerti, che iniziano alle 20.30 o alle 21 nel weekend. Può ospitare fino a 100 persone e gli artisti si esibiscono su un piccolo palco visibile da ogni punto del locale. È consigliabile prenotare.

LE MIGLIORI CIOCCOLATERIE
Pierre Marcolini (https://eu.marcolini.com; Rue des Minimes 1; cioccolato €70 al kg; h10-19 dom-gio, fino alle 18 ven e sab; Fermata Metro: Porte de Namur) Rare qualità di cioccolato, sapori insoliti (per esempio al tè) e scatole nere di design fanno delle praline di Marcolini le più trendy e costose di tutto il Belgio.
Mary (www.mary.be; Rue Royale 73; cioccolato €58 al kg; h10-18 lun-sab; Fermata Metro: Madou) Vende praline ai reali del Belgio e talvolta anche ai presidenti degli Stati Uniti.
Neuhaus (www.neuhaus.be; Galerie de la Reine 25; cioccolato €52 al kg; h10-20 lun-sab, fino alle 19 dom; Fermata Metro: Gare Centrale) Fondato nel 1857, questo strepitoso negozio dalle vetrine colorate ha una sontuosa esposizione di cioccolatini.
Planète Chocolat (www.planetechocolat.be; Rue du Lombard 24; cioccolato €50 al kg; h11-18 lun e dom, 10.30-18.30 mar-sab; Fermata Tram:Bourse) Il cioccolato e gli stampi sono realizzati sul posto. Il sabato e la domenica, alle 16, si effettuano dimostrazioni che illustrano il processo di produzione del cioccolato e delle praline; al termine i visitatori possono provare a creare qualche cioccolatino.

I MIGLIORI LOCALI DI BRUXELLES PER…
La selezione di birre in bottiglia Délirium Café
La birra economica Celtica
L’ambiente classico da bruin café À la Mort Subite, La Fleur en Papier Doré
La birra alla spina Moeder Lambic Fontainas
L’eccentricità Goupil le Fol
L’ambiente sofisticatofin de siècle Falstaff, Le Cirio
I modaioli e i laptop dipendenti Café Belga, BarBeton, Bar du Matin
L’atmosfera medievale A l’Image de Nostre-Dame
Gli interni eleganti e i prezzi modici Brasserie de la Renaissance
La lettura Cercle des Voyageurs, Floreo
Il tè Comptoir Florian

Sotto sono elencati tutti:

Délirium Café
(www.deliriumcafe.be; Impasse de la Fidélité 4a; h10-4 lun-sab, fino alle 2 dom; Fermata Metro: Gare Centrale) Barili di birra a mo’ di tavoli, soffitti decorati da vassoi per la birra e oltre 2000 birre da tutto il mondo; e ora ci sono anche un rum garden, un bancone per la birra alla spina e il Floris Bar (dalle 20), con centinaia di qualità di jenever (gin fiammingo), vodka e assenzio. A partire dalle 22.15 c’è musica dal vivo.

Celtica
(www.celticpubs.com/celtica; Rue de Marché aux Poulets 55; Fermata Metro: Bourse) Chiassoso, rumoroso, centrale e , soprattutto , economico: appena €1 per una birra.

À la Mort Subite
(www.alamortsubite.com; Rue Montagne aux Herbes Potagères 7; h11-1lun-sab, 12-24 dom; Fermata Metro: Gare Centrale).  Un classico, immutato dal 1928, con tavoli in legno allineati, specchi ad arco e servizio alla buona.

La Fleur en Papier Doré
(www.goudblommekeinpapier.be; Rue des Alexiens 53; h11-24 mar-sab, fino alle 19 dom; Fermata Tram: Bruxelles Central). Gli artisti e la gente del posto adorano questo minuscolo café con le pareti macchiate di nicotina e ricoperte di scritte, opere d’arte e scarabocchi di Magritte e di altri esponenti del surrealismo, che spesso si pagavano da bere con le loro creazioni. Un cartello sulla porta recita: ‘Ceci n’est pas un musée’, per rammentare a chi entra che deve ordinare almeno una consumazione.

Moeder Lambic Fontainas
(www.moederlambic.com; Place Fontainas 8; h11-1 dom-gio, fino alle 2 ven e sab; Fermate Tram: Anneessens, Bourse). Al nostro ultimo sopralluogo, erano ben 46 le birre artigianali di questa birreria dal look contemporaneo, con pareti in mattoni a vista decorate da fotografie e bassi séparé in cemento. Ottime quiche e taglieri di formaggi e insaccati, atmosfera allegra e musica sempre piuttosto alta.

Goupil le Fol
(Rue de la Violette 22; h21-5; Fermata Metro: Gare Centrale). Questo locale eccentrico bombarda di stimoli sensoriali i clienti, che si aggirano tra corridoi irregolari, divani logori e misteriose bevande a base di vini alla frutta (niente birra). Imperdibile.

Falstaff
(www.lefalstaff.be; Rue Henri Maus 17; h10-1; Fermata Tram: Bourse) Questo grand café, che offre un’ampia scelta di piatti, è un tripudio di linee sinuose e vetrate art nouveau.

Le Cirio
(Rue de la Bourse 18; h10-24; Fermata Tram: Bourse)
Grand café del 1886 con ottoni lucidi e camerieri in grembiule; eppure i prezzi non sono esorbitanti e le eleganti signore con cagnolino si mescolano tranquillamente ai turisti. La specialità è un cocktail di vino fermo e frizzante in parti uguali (€3,20).

Café Belga
(www.cafebelga.com;Place Flagey 18; h8-2 dom-gio, fino alle 3 ven e sab;Fermate Tram: 81, 82). In un angolo dell’edificio art déco Flagey, che ricorda un transatlantico, questa
brasserie alla moda, tranquilla di giorno e sempre più rumorosa man mano che si
avvicina la chiusura, ospita concerti jazz due domeniche al mese (alle 17).

BarBeton
(www.barbeton.be; Rue Antoine Dansaert 114; h8-fino a tardi; W; Fermata Metro: Sainte-Catherine). È uno dei molti nuovi bar che stanno aprendo in città, alla moda ma informale, con pavimento in piastrelle e mobili di legno grezzo.
Ideale per una prima colazione sul presto, la domenica offre un brunch sontuoso a €15.
L’happy hour con cocktail va dalle 19 alle 20 il giovedì, mentre il venerdì dalle 18 alle 20
c’è un aperitivo a buffet e il sabato musica con DJ dalle 22 fino a tardi.

Bar du Matin
(http://bardumatin.blogspot.com; Chaussée d’Alsemberg 172; Fermata Metro: Albert) Questo splendido bar di tendenza ha un’ottima scelta di birre e un sobrio stile anni ’60 (bancone di alluminio ricurvo, pilastri di legno chiaro e luci soffuse).

A l’Image de Nostre-Dame
(h12-24 lun-ven, 15-1 sab, 16-22.30 dom; Fermata Tram: Bourse). In un vicoletto nascosto che si dirama da Rue du Marché aux Herbes 5, si annida questo posto dall’atmosfera quasi medievale, al contempo gradevole e autentica. Magico…a parte i servizi igienici.

Brasserie de la Renaissance
(Ave Paul Dejaer 39; h9-24; Fermata Metro: Horta). Questo grand café ha un’unica sala dal soffitto molto alto, con pareti abbellite da elaboratissimi stucchi dorati. Le
bevande costano poco e il menù (con specialità portoghesi, italiane e franco-belghe) ha un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il dehors si affaccia sul municipio di Saint-Gilles.

Le Cercle des Voyageurs
(www.lecercledesvo yageurs.com; Rue des Grands Carmes 18; portate principali €15-21; h11-24; W; Fermate Tram: Bourse, Anneessens).
Delizioso bistrò pieno di mappamondi, con valige alle pareti, il soffitto decorato da
un’antica mappa e una biblioteca di libri di viaggio, dove potrete sfogliare vecchi numeri della rivista National Geographic comodamente seduti in una sedia coloniale di cuoio. Offre una cucina da brasserie internazionale di buon livello, proiezioni di documentari e musica dal vivo gratuita: pianisti jazz il martedì e musica sperimentale il giovedì. Per gli altri eventi, nel seminterrato, si paga una modica cifra.

Floreo
(Rue des Riches Claires 19; birra/caffè/bicchierini/cocktail €1,80/1,90/4,50/6,50, involtini/portate principali €5,50/11,50; h11-fino a tardi; Fermata Tram: Bourse). Intimo e rilassante. Il Floreo è un café con grandi vetrine, dal fascino anni ’20-’30, ideale per leggere un quotidiano (ne troverete in varie lingue) durante il giorno. Nelle serate del weekend, l’atmosfera si anima a partire dalle 22, grazie al DJ che seleziona musica dall’alto della scala a chiocciola in legno. Il giovedì, alle 21.30 circa, c’è una jam session di musica soul-funk.

Comptoir Florian
(www.comptoirflorian .be; Rue Saint-Boniface 17; caffè/tè €2,50/4,50; h11-20 mar-sab; Fermata Metro: Porte de Namur). Due sale da tè, molto piccole e davvero intime, sul retro di una rivendita di tè. Il locale, che propone sei qualità di caffè e 200 di tè, è piastrellato e arredato con mobili tradizionali.

(Se c’è ancora), al centro della Place Ste. Catherine, vi sono i classici mercatini natalizi riguardanti il cibo. Uno di questi, cucina salmone. Ecco. anche questo non potete perderlo!

Cosa mangiare?

Non so se ne eravate al corrente, ma i belgi siano gli inventori della patata fritta! Ci sono friterie in ogni angolo!

CAMPIONI DI…PATATINE FRITTE!
In attività dal 1948, la Maison Antoine (Place Jourdan; patatine piccole a partire da €2; h11.30-1 dom-gio, fino alle 2 ven e sab; Fermata Metro: Schuman) è un piccolo, classico fritkot (chiosco di patatine fritte), considerato da sempre il ‘migliore di Bruxelles’. Non sappiamo se sia davvero il migliore, ma di sicuro prepara patatine deliziose ed è talmente famoso che i vari café affacciati sulla piazza (tra cui L’Autobus, dalla splendida facciata decorata in ferro battuto) permettono di consumare le frites ai loro tavolini , purché, beninteso, si ordini qualcosa da bere. Fritland (Rue Henri Maus 49; h11-1 dom-gio, 10-3 ven e sab; Fermata Tram: Bourse), in comoda posizione centrale, frigge fino a tarda notte.

Le cozze, spesso affiancate dalla patatine. Troverete anche molte ostriche.

La carbonade flamande, stufato di carne a base di birra, ed il waterzooi a base di panna.

Lapin aux pruneaux, coniglio servito con una deliziosa salsa dolce alle prugne.

Judd mat gaardebounen, carne di maiale affumicata servita con patate e una salsa a base di panna

Le boulettes, polpette di carne servite nel sugo

Stoemp , patate bollite e verdure di vario tipo e il chicon au gratin, l’indivia gratinata.

Cosa bere?

La tradizione della birra è un tratto distintivo della cultura del Belgio, che vanta una produzione di circa 1.500 qualità famose in tutto il mondo.

Ci sono circa 200 birrifici. In Belgio, la birra è una cosa seria. Ci sono quasi 200 birrifici che producono circa 1.500 birre diverse, adatte a ogni palato: dalle classiche bionde, alle birre scure fino alla magnifica tradizione trappista, prodotta nei monasteri.La bevanda, a cui sono dedicati 30 musei, fa parte anche della cucina belga. Ma non solo. Forse non tutti sanno che circa 400 appassionati bevitori di birra hanno realizzato, grazie al crowdfunding, un birradotto. Nella cittadina di Bruges, un sistema di tubature porta direttamente la produzione del birrificio Bruges Zot fino all’impianto di imbottigliamento.

Una curiosità: Sven Gatz, un tempo presidente dell’associazioni dei birrai belgi, è oggi il ministro della Cultura nella regione settentrionale delle Fiandre. Nel paese la birra non è solo un alcolico, ma un tratto distintivo culturale.

A La Mort Subite e Delirum sono le birrerie più famose di Bruxelles.

L’Arbre d’Or (L’Albero d’Oro; Grand Place 10; Fermata Metro: Gare Centrale). Notate le piante di luppolo sulle colonne del palazzo dei birrai, tuttora sede dei produttori di birra. In due sale al piano interrato, piccole, ma suggestive, è stato ricavato un modesto Museo dei Birrai (www.belgianbrewers.be; Grand Place 10; Interi/ BrusselsCard €5/gratuito; h10-17; Fermata Metro: Gare Centrale). Il biglietto di ingresso comprende la degustazione di un boccale, tra vecchi barili e antichi attrezzi di legno; con la BrusselsCard avrete diritto all’ingresso libero e a una birra gratuita. L’edificio prende il nome dai rilievi in oro a forma di rami di luppolo intorno alle colonne.

Birrificio Cantillon (Musée Bruxellois de la Gueuze; http://www.cantillon.be; Rue Gheude 56; ingresso €7; h9-17 lun-ven, 10-17 sab; Fermata Metro: Clemenceau). Gli amanti della birra non  possono perdersi questo museo-birrificio davvero unico. È infatti un pittoresco  impianto a gestione familiare che adopera gran parte dell’attrezzatura del XIX secolo ed è l’ultimo a utilizzare ancora il metodo lambic. Dopo una breve spiegazione, è possibile visitare in maniera autonoma i locali, tra cui quelli che ospitano i barili in legno di castagno dove la birra matura per un massimo di tre anni. Il biglietto di ingresso comprende due degustazioni di Cantillon, una birra dal gusto acidulo. Il luogo è pieno di ragnatele: pare che i ragni favoriscano la fermentazione spontanea, che avviene d’inverno in una vasca di rame ampia ma poco profonda collocata nell’attico.

Come terminare un pasto?

Le praline al cioccolato. Infatti,il centro è ricco di eleganti vetrine delle chocolaterie del centro.

Le gaufres, waffel serviti caldi, semplici o serviti con frutta e salse di vario tipo!

Cosa vedere?

Una delle principali attrattive in città consiste semplicemente nel girovagare per le strade, godendosi la mescolanza degli stili architettonici, osservando i dettagli
caratteristici e concedendosi soste regolari nei favolosi café.

Una volta arrivati alla stazione centrale, Gare Central, sposti a piedi e visitare la città,non sono è comodissimo,ma piacevolissimo. Il centro è molto piccolo e concentrato.

A breve distanza a piedi dalla Stazione centrale di Bruxelles (Gare Central) si trova Pl d’Espagne, che riconoscerai per la presenza della statua di Don Chisciotte e Sancho Panza.

Prosegui fino a Rue du Marché aux Herbes. Qui ti accoglierà un susseguirsi di ristorantini, negozietti e bellissime case antiche in stile barocco, oltre ad una piazzetta brulicante di gente con al centro la statua di Charles Buls.

La tappa successiva sono le  “Gallerie Reali”.

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La Galerie de la Reine e la Galerie Du Roi (rispettivamente “Galleria della Regina” e “Galleria del Re”) sono dei passaggi coperti a cui fanno da perimetro negozi di pregio, boutique di moda, costose cioccolaterie ed eleganti caffè. Sono divise in due lunghi corridoi, tra loro simmetrici. Sul frontone delle Gallerie Reali, campeggia il motto Omnibus omnia (trad. “Tutto per tutti”). Le Gallerie Reali erano un centro commerciale elegante e prestigioso all’epoca dell’apertura ed erano frequentate dalle élite di Bruxelles. Una curiosità: il Café de la Renaissance (oggi Taverne du Passage) fu per molti anni il luogo di ritrovo di importanti letterati, artisti ed intellettuali. Tra questi ci sono Apollinaire, Alexandre Dumas, Victor Hugo, Charles Baudelaire e Paul Verlaine.

Prima di raggiungere la Grand Place e il Manneken Pis (due delle attrazioni più famose di Bruxelles), fai una piccola deviazione …

In fondo ad un anonimo vicolo cieco (Impasse de la Fidélité/Getrouwheidsgang), troverai la versione femminile del “bambino che fa la pipì”. Si tratta della cosiddetta Jeanneke Pis (Impasse de laFidélité, Fermato Metro: Gare Centrale), la statua di una bambina che sta facendo la pipì accovacciata. Jeanneke Pis in Bruxellese (dialetto fiammingo) significa proprio la “bambina che fa pipì“. E’ attualmente protetta da una cancellata rossa per evitare danneggiamenti e furti. C’è anche un’altra statua a completare la serie: lo Zinneke Pis (1998), il “cane randagio che fa pipì”. Lo Zinneke (all’angolo tra Rue des Chartreux e Rue du Vieux Marché aux Grains; Fermata Metro: Bourse), è il più difficile da trovare tra i tre.

Dalla fontana della Jeanneke Pis, in pochi minuti, a piedi raggiungerai la Grand Place, una delle piazze più belle del mondo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998. Attorno alla piazza, si trovano alcuni degli edifici storici più belli di Bruxelles, per la maggior parte risalenti alla fine del XVII secolo: le Case delle Corporazioni; l’Hôtel de Ville (Municipio, visite guidate €5; Fermata Metro: Gare Central) e la Maison du Roi (Casa del Re).

Partendo dalla Grand Place, (Fermata Metro: Gare Centrale) spettacolare centro storico della capitale, potrete esplorare le vie acciottolate dell’Îlot Sacré (che in passato era un’isola nella Senne), la zona intorno all’edificio neoclassico della Bourse (Borsa), e il rinnovato quartiere di Saint-Géry, un tempo situato anch’esso su un’isola.

Il fiore all’occhiello è il municipio quattrocentesco coronato da una guglia, ma anche i palazzi delle corporazioni hanno un fascino particolare.
La piazza, con i suoi café, cambia aspetto nelle varie ore della giornata.

Nelle mattine di lunedì, mercoledì e venerdì viene allestito un mercato dei fiori, e nel corso dell’anno vi si tengono vari eventi, dai concerti rock ai mercatini di Natale, fino allo splendido ‘tappeto di fiori’ (ogni due anni).

Dopo aver ammirato la grandiosità della Grand Place, per trovare il Manneken Pis basterà seguire la folta folla di turisti che ogni giorno va a fargli visita.

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Le leggende sulle origini del Manneken Pis sono numerose. La più conosciuta racconta la storia di un bambino che spense la miccia di una bomba facendoci sopra la pipì, appunto, salvando così la città da una devastante esplosione.

Il Manneken Pis possiede un guardaroba di tutto rispetto (più di 800 abitini) e non è raro trovarlo vestito di tutto punto. I vestiti del Manneken Pis sono conservati presso il museo della Casa del Re, sulla Grand Place.

I Belgi descrivono il Fumetto come la “nona Arte”.

Bruxelles ha reso omaggio ai fumettisti belgi più famosi dedicando ai loro personaggi più amati un intero quartiere della città. Alcuni dei fumetti più noti al mondo, come Le Avventure di Tintin di Hergé e i Puffi di Peyo, sono nati, infatti, dalla “matita” di artisti belgi.

A breve distanza a piedi dal Manneken Pis, prende il via un percorso di trekking urbano interamente dedicato ai fumetti.

Le vie del centro storico di Bruxelles sono rallegrate da oltre 40 murales, a cui ogni
anno se ne aggiungono di nuovi. Gironzolare alla ricerca di questi vivaci dipinti è un
modo eccellente per esplorare i quartieri meno visitati. Ecco i nostri preferiti:
Tibet & Duchateau (Rue du Bon Secours 9; Fermata Tram: Bourse). Murales di grande
effetto, con una figura a dimensioni naturali che si dondola appesa a una grondaia nel
tentativo di entrare da una finestra a trompe l’oeil.
Josephine Baker (Rue des Capucins 9; Fermata Tram: Porte de Hal). È uno dei murales più famosi di Marolles: la sensuale cantante Josephine, con un leopardo al guinzaglio,
stringe la mano a un monaco paffuto. Alle sue spalle, nel murales e nella realtà, si erge
la cupola imponente del Palais de Justice. Josephine Baker si esibì a Bruxelles negli
anni ’20 e ’30, e possedeva davvero un leopardo come animale da compagnia.
Tintin (Rue de l’Étuve; Fermata Tram: Bourse). Il personaggio dei fumetti più famoso del Belgio.
Broussaille (Rue du Marché au Charbon; Fermata Tram: Bourse). Rappresenta una giovane coppia abbracciata. La versione originale, del 1991, raffigurava una coppia dalla
sessualità molto ambigua, utilizzata come vessillo dalla comunità gay del quartiere.
Tuttavia, un restauro del 1999 ha conferito alla figura con i capelli neri un’acconciatura
più femminile, un paio di orecchini e un seno (leggermente) più importante. Omofobia
o reinterpretazione in buona fede? Non si sa.
Quick & Flupke (Rue Haute; Fermata Tram: Louise). Disegnato da Hergé, il poliziotto Guardia usa brillantemente il retro di un palazzo per spiare da un buco.
Manneken Pis ‘spodestato’ (Rue de Flandre; Fermata Metro: Sainte-Catherine). Uno stizzito Manneken Pis guarda dal basso il suo piedistallo, da cui l’ha spodestato un orso
dall’espressione beata che fa pipì.
FC de Kampioenen (Rue du Canal; Fermata Metro: Sainte-Catherine). Questo vivace murales non rappresenta una squadra di calcio, bensì i personaggi di una serie TV, andata in onda tra il 1990 e il 2011, e trasformata in fumetto nel 1997 da Hec Leemans.

Enormi murales a tema campeggiano sui muri delle case, rendendo la passeggiata nel centro storico ancor più allettante e divertente. Da non perdere, anche perché il quartiere è delizioso a livello architettonico. Lungo la strada, attirerà la tua attenzione anche un negozio di dischi molto cool. Dalle pareti esterne del negozio, le icone del Rock mondiale ti invitano con lo sguardo ad entrare a dare un’occhiata.

Poco più avanti, troverai il Palais Royal (Palazzo Reale), residenza ufficiale del Re del Belgio (solo sulla carta, perché i reali del Belgio vivono nel Castello di Laeken, in un sobborgo di Bruxelles). Ammirane i giardini ordinatissimi e la lussuosa cancellata. Se ne hai voglia, fai una sosta nell’adiacente Museo Belvue.

Dalla Grand Place esplorate la pittoresca Rue des Bouchers, raggiungete il vivace quartiere di Sainte-Catherine per un pranzo a base di pesce. Date quindi un’occhiata alle vetrine di Rue Antoine Dansaert e al piccolo e caratteristico quartiere della moda. Fermatevi a bere qualcosa in uno dei favolosi café storici nei dintorni della Bourse. Ammirate il paesaggio urbano e gli strumenti musicali custoditi nel maestoso Old England, attraversate la strada per visitare il Musée Magritte e poi concedetevi un drink al La Fleur en Papier Doré, un locale frequentato dallo stesso Magritte. Fate uno spuntino con una pita al Perroquet, un café in classico stile art nouveau, oppure puntate verso l’animato Délirium Café, dove potrete scegliere tra un’ampia selezione di birre belghe. Concludete la serata con la musica jazz dal vivo de L’Archiduc. A questo punto, rimpiangerete senz’altro di non potervi fermare in città per almeno una settimana.

Old England

(Rue Montagne de la Cour 2; Fermate Metro: Gare Centrale, Parc). L’Old England è un magnifico edificio art nouveau dalla facciata di colore nero, movimentata da elementi in ferro battuto e finestre ad arco. Oggi ospita lo straordinario museo della musica (Musée des Instruments de Musique; http://www.mim.be; Rue Montagne de la Cour 2; interi/ridotti €8/6; h9.30-17 mar-ven, 10-17 sab e dom; Fermate Metro: Gare Centrale, Parc), che rende omaggio alla musica in tutte le sue forme e custodisce oltre 2000 strumenti musicali d’epoca. Il museo pone l’accento sull’ascolto: lungo il percorso espositivo il visitatore può ascoltare il suono di vari strumenti, fra cui zampogne, carillon cinesi e clavicembali. Non dimenticate di fare un salto al café sul tetto, che offre un bel panorama della città.

Tra i musei ammirare le opere degli antichi maestri e dei surrealisti ai:

  1. Musées Royaux des Beaux-Arts
    (Musei Reali delle Belle Arti; http://www.fine-arts-museum.be; Rue de la Régence 3; interi/6-25 anni/BrusselsCard €8/2/gratuito, con il Musée Magritte €13; h10-17 mar-ven, 11-18 sab e dom; Fermate Metro: Gare Centrale, Parc)
  2. Musée Magritte
    (www.musee-magritte-museum.be; Place Royale; interi/under 26/BrusselsCard €8/2/ gratuito; h10-17 mar-ven, 11-18 sab e dom; Fermate Metro: Gare Centrale, Parc)

BRUXELLES VERDE: PROMENADE VERTE

Il modo migliore per uscire dagli itinerari più battuti e scoprire le zone più verdi della città è seguire, a piedi o in bicicletta, la Promenade Verte (www.promenade-verte.be), un circuito di 60 km suddiviso in sette facili sezioni di lunghezza compresa tra 5 e 10 km. Il percorso tocca la rigogliosa Forêt de Soignes e alcuni angoli di Uccle sorprendentemente rurali, ma attraversa anche zone più industriali della città.

Dopo aver esplorato il centro storico durante i giri turistici del primo giorno, abbiamo deciso di spostarci in un’altra zona di Bruxelles, con l’obiettivo di vedere l’Atomium ( http://www.atomium.be; Sq de l’Atomium; interi/studenti/BrusselsCard €11/8/9; h10-18; Fermata Metro: Heysel, Fermata Tram: 51).

Per raggiungere l’Atomium dalla Gare du Midi,  basta prendere la metropolitana Linea 6 (direzione Roi Baudouin/Koning Boudewijn) e scendere alla fermata Heysel/Heizel. I biglietti della metro possono essere acquistati presso le macchinette automatiche situate in ogni stazione (attenzione perchè accettano solo monete e carte di credito, non le banconote!).

Con la metropolitana in 15 minuti percorrerai il tratto tra Gare du Midi e Heysel.

Dalla stazione della metropolitana basta camminare 5-10 minuti verso l’Atomium (è impossibile non vederne la sagoma in lontananza!).

L’enorme struttura metallica, alta 102 metri, comprende nove sfere collegate tra loro da grosse condutture cilindriche, ascensori e scale. L’Atomium rappresenta  i 9 atomi di un cristallo di Ferro ingrandito di 165 miliardi di volte.

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La visita all’Atomium si divide in due parti.

La prima parte prevede il raggiungimento in ascensore del Livello 7, il più alto, da dove si può ammirare un panorama mozzafiato con veduta a 360°.

La seconda parte della visita si realizza seguendo un percorso obbligato che, attraverso scale mobili, tappeti mobili e scalinate, conduce il visitatore in alcune delle nove sfere dell’Atomium, dove vengono ospitate mostre permanenti e temporanee.

Noi abbiamo scelto il biglietto cumulativo Atomium + Mini Europa. I costi del biglietto cumulativo sono i seguenti:

  • Bambini (6-11 anni) 15,80 Euro

  • Ragazzi (12-18 anni) e studenti: 21,20 Euro

  • Adulti (19-59 anni): 23,60 Euro

  • Senior (oltre i 60 anni): 21,20 Euro

Con il biglietto cumulativo Atomium + Mini Europa visitiamo anche questa attrazione e trascorriamo qualche ora tra casette in miniatura, riproduzioni dei monumenti europei più famosi e pulsanti interattivi .

Mini Europa

La Mini Europa (www.minieurope.com; Ave de Bouchout10; adulti/bambini €14,50/10,80, con l’Atomium  €23,60/15,80; h10-17 apr-giu e set-dic, 9.30-20 lug e agosto; Fermata Metro: Heysel) è un’attrazione turistica carina, divertente se avete bambini con voi o se viaggiate con un gruppo di amici.

A pochi minuti a piedi dall’Atomium, c’è un altro luogo che non puoi assolutamente perdere. Sto parlando dei Musei dell’Estremo Oriente di Bruxelles, composti dal Padiglione cinese e dalla Torre giapponese.

I musei ospitano rispettivamente una collezione di preziose porcellane cinesi e mostre dedicate alla cultura giapponese, oltre ad opere d’arte e oggetti di importanza storica. Tutt’intorno giardini giapponesi, laghetti e vegetazione autoctona di questi lontani e affascinanti paesi orientali.

Quando andare?

Essendo piccola come città, e data la bellezza dei mercatini di Natale (Plaisirs d’Hiver), sicuramente il periodo migliore và dal 25 novembre al 1 gennaio.

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Fonte

Due degli spettacoli di luci sono riportati qui sotto:

Chiesa Sainte-Catherine:

Nella Grand Place:

Sconti ed Omaggi

Il primo mercoledì pomeriggio di ogni mese, l’ingresso è libero nella maggior parte dei principali musei di Bruxelles. Negli altri giorni, la soluzione più economica è offerta dalla BrusselsCard (www.brusselscard.be; 24/48/72 h €22/29/35). La tessera consente di accedere gratuitamente ai 30 musei più importanti e di utilizzare gratis i mezzi pubblici, oltre a garantire sconti in altri siti di interesse turistico e in alcuni negozi e ristoranti. È disponibile presso gli uffici turistici, le agenzie STIB e i principali musei. Acquistandola online si risparmia €1. Al momento di scegliere le date di visita, tenete presente che  quasi tutti i musei sono chiusi il lunedì. Presso lo sportello Arsène 50 (www.arsene50.be; h12.30-17.30 mar-sab; Fermata Metro: Parc), che vende biglietti scontati per eventi culturali, si possono acquistare i biglietti.

Informazioni di Prima Mano

Se volete esplorare una zona in particolare, o sapere tutto sulle birre gueuze oppure sulla politica belga, due settimane prima di partire contattate Brussels Greeters  (www.brussels.greeters.be). Basta compilare un semplice modulo online e il coordinatore vi metterà in contatto con una persona residente in città che vi accompagnerà a visitare i siti di maggiore interesse, in genere con qualche sosta per un caffè o il pranzo (il giro dura da due a quattro ore). Il servizio è gratuito e non si accettano mance.

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