Il principe Malbork

La tranquilla cittadina rurale di Malbork, circa 30 km a sud-est di Danzica, sarebbe trascurata dal 99% dei visitatori se non fosse per il suo spettacolare castello, che ne fa una
meta imprescindibile nel corso di un viaggio in Polonia. Regina di tutte le roccaforti polacche, questo splendido edificio dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO è
un mirabile esempio della classica fortezza medievale, ed è il castello gotico più grande
d’Europa. Malbork può essere tranquillamente visitata nell’ambito di una gita in giornata
da Danzica in treno. Non vale la pena di pernottarvi, dal momento che non offre molto oltre alla sua famosa roccaforte gotica.

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Che cosa vedere?

Castello (biglietti 55 647 0978; http://www.zamek.malbork.pl;ul Starościńska 1; interi/ridotti 35/25zł; h9-19-mag-set, 10-15 ott-apr). Il vanto di Malbork è il maestoso castello che si erge sulle rive del placido fiume Nogat, un ramo orientale della Vistola. Costruito dai Cavalieri Teutonici, il Marienburg (Fortezza di Maria) fu la sede principale dell’Ordine per quasi 150 anni, e la sua enorme mole rispecchia l’importanza della sua lunga storia. Procuratevi l’audioguida presso la biglietteria e calcolate almeno un paio d’ore per una visita che renda piena giustizia alla bellezza della fortezza. Questo enorme castello fu costruito in diverse fasi. Prima venne realizzato il cosiddetto Castello Superiore, con il formidabile bastione centrale, i cui lavori iniziarono intorno al 1276. Successivamente, quando Malbork divenne la capitale dell’Ordine, nel 1309, la fortezza fu considerevolmente ampliata. Accanto al Castello Superiore fu costruito il Castello di Mezzo, seguito dal Castello Inferiore a fianco dei primi due. L’intero complesso fu circondato da tre anelli di mura difensive e rinforzato con torrioni e torri, e alla fine arrivò a occupare una superficie di 21 ettari, diventando la più grande fortezza costruita in epoca medievale.
Il castello fu conquistato dall’esercito polacco soltanto nel 1457, nel corso della
guerra dei Tredici Anni, quando il potere militare dei Cavalieri Teutonici era ormai in declino. In seguito il castello di Malbork divenne la residenza dei sovrani polacchi in visita in Pomerania, ma a partire dalle invasioni svedesi andò gradualmente verso il declino. Dopo la prima spartizione, avvenuta nel 1772, i prussiani lo trasformarono in caserma, distruggendo buona parte delle decorazioni e smantellando tutto ciò che non era di utilità militare.
Nel XIX secolo il Marienburg fu uno dei primi edifici storici sotto la tutela del governo, diventando un simbolo della gloria della Germania medievale. A parte alcuni danni subiti durante la seconda guerra mondiale, la fortezza si è conservata quasi integralmente, e oggi ha un aspetto molto simile a quello che doveva avere sei secoli fa, con la sua posizione che domina il centro abitato e la campagna circostante. Il castello può essere ammirato in tutto il suo splendore dalla sponda opposta del fiume (raggiungibile attraverso un ponte pedonale), preferibilmente nel tardo pomeriggio, quando la luce del tramonto inonda i mattoni di un’intensa tonalità rosso-marrone.
L’ingresso si trova sul lato settentrionale del complesso, e corrisponde a quella che in passato era l’unica via di accesso. L’audioguida, a onor del vero un po’ noiosa, prevede 38 tappe; considerate le dimensioni della struttura, mettete in conto l’eventualità di perdervi a un certo punto. Una volta superata la porta principale si attraversano prima il ponte levatoio e poi cinque porte protette da cancelli di ferro, fino a sbucare nel vasto cortile del Castello di Mezzo (Zamek Średni). Sul lato occidentale (alla vostra destra) c’è il Palazzo del Gran Maestro (Pałac Wielkich Mistrzów), caratterizzato da splendidi interni. Accanto si trova la Sala dei Cavalieri (Sala Rycerska), che, con i suoi 450 mq di superficie, è la più grande del castello; il notevole soffitto ha conservato la volta originale. L’edificio sul lato opposto del cortile ospita una collezione di armature e una splendida esposizione di ambra.
La visita prosegue nel Castello Superiore (Zamek Wysoki): si entra passando su un altro ponte levatoio, si attraversa una porta (si noti l’elaborato ingresso del 1280) e si prosegue fino a raggiungere uno spettacolare cortile ad archi, con al centro un pozzo ricostruito.
Uno degli edifici più suggestivi che vedrete è la Chiesa di Santa Maria, a cui si accede passando da una bella porta gotica nota come Porta d’Oro. Questa chiesa, dove i fratelli si riunivano per pregare ogni tre ore, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, è stata la parte che ha subito maggiori danni durante i bombardamenti del 1945. I lavori di ristrutturazione sono stati finalmente ultimati, è la chiesa è stata nuovamente aperta nella primavera del 2016. Sotto il presbiterio della chiesa c’è la Cappella di Sant’Anna, che sotto il pavimento custodisce la cripta dei Grandi Maestri.
Tra le altre cose da vedere durante la visita figurano la gdaniska – i servizi igienici dei cavalieri appollaiati in cima a una torre speciale collegata al castello da una passerella. A tal proposito, all’epoca al posto della carta igienica si utilizzavano le foglie di cavolo. Anche la cucina dei cavalieri vi rimarrà ben impressa nella memoria: noterete il calendario dei giorni dedicati al digiuno (pare che ai cavalieri piacessero due cose: digiunare e bere birra). Cercate anche l’interessante impianto per il riscaldamento sotto il pavimento, che troverete in molte delle sale, nonché le piccole figure gotiche realizzate con lo stucco, che indicano i servizi igienici più vicini.

Skwer Esperanto (Plac Z amenhofa) Se avete già visitato il castello e vi resta ancora un po’ di tempo da trascorrere a Malbork, incamminatevi in direzione sud lungo il fiume e, superati alcuni maestosi resti delle mura antiche, raggiungerete questa piazza situata alle spalle dell’Hotel Stary Malbork. Si tratta di un parco dall’aspetto poco curato e non particolarmente attraente, ma lungo i suoi confini troverete pietre commemorative che alcuni paesi, come la Corea e il Congo, hanno voluto collocare in onore dell’esperanto, la lingua inventata dal medico e glottoteta polacco Ludwig Zamenhof.
Al centro del parco c’è un monumento dedicato al grande inventore di questa lingua. Le spiegazioni sono in polacco e, naturalmente, in esperanto.

Come arrivare?

La stazione ferroviaria e quella degli autobus si trovano all’estremità orientale del centro, a 1 km dal castello. Arrivando in treno da Danzica potrete ammirare una vista magnifica del castello: guardate alla vostra destra quando attraversate il fiume. Malbork è situata sulla trafficata linea ferroviaria Danzica–Varsavia, perciò ci sono molti treni per le seguenti destinazioni:
Danzica 13,50zł, da 30 min a 50 min, partenze ogni 2 h
Elbląg 8,20zł, 30 min, 18 partenze al giorno
Grudziądz 17,10zł, 1 h 30 min, 4 partenze al giorno
Kwidzyn 6zł, 45 min, 8 partenze al giorno
Olsztyn 23,60zł, 2 h, 6 partenze al giorno
Varsavia da 55zł a 110zł, da 2 h 0 min a 3 h, almeno una partenza ogni ora

Si ringrazia Lonely Planet, per il supporto alla guida.

Link alla precedente tappa del tour -> Hel – la penisola più stretta al mondo

 

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